Scritto da Francesca Mastracci il . Postato in Notizie.

Legge sul riconoscimento giuridico delle comunità intenzionali: firma per sostenere una scelta di vita sostenibile in Italia

La RIVE ti invita a firmare la petizione per sostenere la proposta di legge per il riconoscimento delle comunità intenzionali.

Per sostenere la raccolta firme clicca su https://buonacausa.org/cause/comunitaintenzionali. Grazie per il tuo contributo!

La legge è stata depositata in commissione Affari Costituzionali alla Camera, ma abbiamo bisogno del tuo supporto per tenere alta l’attenzione della politica e dare rappresentanza alle tante persone che in Italia già vivono e abitano in maniera collaborativa e a tutti coloro che, in futuro, vorranno farlo in modo semplice.

Infatti nell'ultimo periodo sono aumentate in maniera esponenziale le richieste di informazioni sul mondo degli ecovillaggi, del cohousing e delle comunità intenzionali in genere, da chi cerca - appunto - di cambiare la propria vita puntando a una dimensione più sostenibile.

A causa dei lockdown e di periodi di isolamento intermittenti le persone si sono ritrovate chiuse nel proprio appartamento all’interno di una città o hanno dovuto cambiare radicalmente approccio al lavoro. Questo ha fatto sì che per alcuni si aprissero spazi di riflessione sulla qualità della propria vita e sull'importanza di mantenere un contesto di relazioni umane profonde.

Chi sono i promotori

La proposta è portata avanti congiuntamente da Rete Italiana Villaggi Ecologici (www.ecovillaggi.it), CONACREIS ( https://conacreis.it/) e Rete Italiana Cohousing (https://www.facebook.com/groups/1557745934442896/ ).

Si tratta di realtà associative del panorama nazionale che raccolgono reti comunitarie in Italia.

Cosa sono le comunità intenzionali

Le comunità intenzionali sono dei nuclei di persone, non necessariamente appartenenti alla stessa cerchia familiare, che decidono di vivere insieme e portare avanti un progetto di vita sostenibile, a livello ecologico, sociale, spirituale ed economico.

Questa forma innovativa di abitare collaborativo rappresenta un'opportunità di welfare territoriale e di tutela dei beni comuni, anche grazie alla pratica di comportamenti virtuosi che favoriscono un minore impatto ambientale e un consumo equo delle risorse. Inoltre sviluppano pratiche innovative dal punto di vista energetico, della raccolta e del riuso dei rifiuti e promuovono stili di vita mirati orientati al mantenimento della salute a 360°.

A cosa serve una legge specifica

Nell'assenza di una specifica legge che riconosca queste forme di aggregazione, spesso si è obbligati a fare ricorso a forme giuridiche previste dal nostro ordinamento: associazioni, cooperative, aziende agricole, fondazioni, ecc. Questo genera spesso confusione e fraintendimenti nei confronti delle pubbliche amministrazioni e non riconosce a pieno le piene potenzialità che queste forme di aggregazione potrebbero esprimere.

Inoltre, questa legge favorirebbe l'utilizzo di beni comuni abbandonati, come i numerosi immobili e le aree verdi di competenza delle amministrazioni pubbliche, fornendo loro tutela e una destinazione d'uso a favore della comunità locale.

Non da ultimo, questa legge porrebbe l'Italia all'avanguardia nel panorama europeo e rappresenterebbe un esempio anche per altri paesi dove queste realtà esistono da tempo.

Firma anche tu per sostenere il cambiamento possibile!

https://buonacausa.org/cause/comunitaintenzionali

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